sabato 28 maggio 2011

Come ho detto...

...e ribadisco incomincio con un post, fatto tra l'altro di "citazioni", copia incollato dal sito qui riportato:



Guido Cernetti
Andare per campagne non è più un gioia. Improvvisamente qualcosa è cambiato, in un paesaggio che non cambiava da quattromila anni, quello delle terre coltivate, e l’anima dell’uomo si è rattristata.
Campagna. E credo siano da compiangere le generazioni che ormai nate e non nate in campagna, potranno vederla soltanto con un prolungamento, o un irradiamento, della città con i suoi miasmi e i suoi modi si squarci di autenticità umana atterrita, e di vita animale e vegetale ammorbate e prigioniere. E una campagna che assomiglia ad una bambina bellissima, che un cancro ha devastato in un solo lato del viso, cancellandole un occhio e lasciandone l’altro aperto per lo stupore e silenzioso rimprovero. E’ una campagna umiliata, sofferente, che si vergogna di non poter sparire. La peste chimica la avviluppa completamente, di sopra e di sotto, di destra e di sinistra, di dentro e di fuori: animali, esseri umani, piante, suolo, acque di irrigazione, acque profonde. La gente che rimane accetta tutto, con una passività sconcertante.

Carlo Petrini
Guardandoci attorno ci sentiamo assediati: il cemento avanza, la terra fa gola a potentati edilizi che nonostante siano sempre più oggetti di importanti inchieste giornalistiche, e in alcuni casi anche giudiziarie, non mollano l’osso e sembrano passare indenne qualsiasi ostacolo. Del resto costruire fa crescere il Pil, ma a che prezzo. Fa davvero male. L’Italia è piena di ferite violente e i cittadini finiscono per diventare complici se non si impegnano nel dire “no” nel piccolo, a livello locale.
Ora si sono aggiunte le multinazionali che producono impianti per energia rinnovabile, insieme ad imprenditori che non hanno mai avuto a cuore l’ambiente e fiutato il profitto si sono messi, dall’oggi al domani, a piantare pale eoliche e fotovoltaico su terra fertile. Sono riusciti a trasformare la speranza, il sogno di un’energia pulita, anche da noi, nell’ennesimo modo di lucrare a danno della Terra.

Vittorio Sgarbi
Lì è la mafia! Lì, è lì che ho denunciato con tutta la mia forza, quando tutti gli altri tacevano. E chi ha parlato? Quando da me veniva la vedova di Borsellino e mi diceva “Lei è venuto qua come un missionario”. E io ho bloccato tutti gli impianti fotovoltaici. Ci racconti adesso Carlo Vulpio, il senso, il significato e la violenza:

Carlo Vulpio
Non c’è crimine peggiore di un crimine commesso per una buona causa. E questa della green-economy, la “economia verde”, la nuova frontiera dell’economia, quella basata sulla buona causa del sole e del vento, è esattamente, un crimine, perfetto, come la decapitazione di questo grifone… che vedete… che scambia la pala eolica, per le fronde di un albero mosse dal vento… eccolo qua, il grifone è caduto.. tenterà di rialzarsi come “l’albatro di Baudelaire”… zoppica, con ce la fa.. e stramazza al suolo…
Questa non è, come dire, la visione di una scena che animi gentili ritengono di considerare commovente, questo è quello che accade al centro del mediterraneo, in una delle rotte migratorie millenarie delle più pregiate specie volatili. Aironi, grifoni, aquile reali, falchi pellegrini, falchi della regina, tordi, upupe, cicogne.. nulla viene risparmiato. E quello che accade agli uccelli accade al territorio, alle campagne. Ci sono interi uliveti, soprattutto nel sud di Italia, spiantati (uliveti secolari) per lasciar posto alle pale. Ci sono intere campagne tombate per centinaia di migliaia di ettari da pannelli fotovoltaici. E’ come il napalm in Vietnam: che cosa di fa? si irrora tutta la campagna di diserbanti. Ulivi giovani che diventano gialli e seccano e erbacce che vengono trattate con il diserbante affinché non infastidiscano i pannelli fotovolaici, così, rendendo sterile la terra.
Questo è lo scenario.
Aggiungiamo anche, che facendo queste pale eoliche nel mare, il famoso off-shore, chiamato così pudicamente “Parco Eolico” (vedete come di imbroglia, anche, con le parole, “Parco Eolico”) succede che i delfini e i capodogli del mediterraneo perdano l’orientamento e finiscano piaggiati. Ne abbiamo visti tanti. E questo dove succede? Succede dove, in nome di un’antimafia di cartello, di facciata, si commettono i crimini peggiori: quelli legati al business di questo affare delle energie rinnovabili, contro le quali, ovviamente, nessuno può prendere una posizione di condanna ma che, appunto, sono la buona causa per permettere il crimine peggiore.
Giovanni Sartori ne ha parlato come della migliore occasione per dare e ricevere tangenti. Il ministro Tremonti ha detto che questo è l’affare degli affari. Pisanu, presidente della commissione antimafia, ormai è allibito di fronte alla presenza mafiosa nuova, non quella dei Mastroso, Carcagnoso, i Punciuti, la letteratura … che non è più non serve più a niente. Ma non serve a spiegare l’investimento di capitale in queste operazioni che non producono energia, perché le pale spesso sono ferme, che quando la producono questa energia non può essere raccolta in rete, perché la rete non è capiente; ma soprattutto servono a mungere contributi pubblici. L’esempio che voglio fare è quello della Puglia, della mia Puglia, perché l’Italia è il primo Paese in Europa ad erogare contributi pubblici, i più lauti per questa operazione, e la Puglia è la prima in Italia. E quindi la Puglia è l’esempio migliore. Non risulta un grandissimo attivismo della magistratura in Puglia dove questo crimine viene perpetrato tutti i giorni. Off-shore e on-shore, sul mare e sulla terra: non risulta una grandissima attività di indagine con questa che non è il fenomeno mafioso, le eco-mafie, i poteri oscuri, ma è la determinazione, con nomi e cognomi, con mamme e papà, che danno luogo a questo spettacolo amaro, che vedete alle mie spalle (video) di pannelli e di pale eoliche.
Il business è talmente forte che è più elevato dei proventi derivanti dal narco-traffico. Percui dico, per esempio, se qualche narcotrafficante decidesse di investire i propri averi in eolico e in fotovoltaico li vedrebbe moltiplicati, molto meglio, appunto, che trafficando droga. E questa operazione è un’operazione che contiene un inganno enorme, perché non è vera la storia della ricaduta occupazionale, non è vera la storia della pulizia della trasparenza dei procedimenti. Risulta o non risulta, per esempio che in Puglia, in Sicilia, vi sia addirittura Lega Ambiente socia di Sorgenia che lavora nel fotovoltaico industriale, nell’eolico industriale. Risulta o non risulta che persino la “Collina dei fanciulli e delle ninfe”, un posto bellissimo nel salento, venga devastata da pale eoliche, per le quali quando l’impresa che le ha messe perde la causa davanti al Tar, il presidente della giunta regionale pugliese, Vendola, paghi gli avvocati affinché sostengano l’azienda e non la Regione che è parte lesa. Perché queste cose non devono essere raccontate? Perché non devono esser dette? Non devono esser dette, non devono essere raccontate perché, se si capisce questo, si capisce come cambia anche la geografia della mafia, dell’antimafia, di chi fa e di chi non fa.
E allora, con le stesse modalità con cui si finanziano questi progetti assurdi, le stesse aziende e gli stessi enti pubblici che mungono questi denari, finanziano la “Notte della Taranta” percui, cosa ci resta da dire: Venite a ballare in Puglia! La Taranta! La Taranta! ….
Carlo Petrini
Questo vuole essere un grido di dolore contro il consumo delle campagne in tutte le sue forme. La più grande catastrofe culturale e ambientale in cui l’Italia abbia assistito inerme, negli ultimi decenni. Perché se la terra agricola sparisce il disastro è alimentare, idrogeologico, ambientale, paesaggistico. E’ come indebitarsi a vita e indebitare i proprio figli e nipoti per comprarsi un televisore più grosso: niente di più stupido!

Vittorio Sgarbi
Di questo che avete visto dietro di me, dietro di Vulpio, nella più bella regione di Italia che è la Puglia, e in Sicilia nel “Val di Mazzara” che è un oceano di campagna meravigliosa, che va da Salemi fino a Mozia, oggi se fosse andato lì (Cesare Brandi) se vedesse quello che è avvenuto, 800 pale eoliche ferme, Brandi sarebbe morto di paura, scriveva:
Cesare Brandi
Per andare a Mozia da Palermo, se uno vuol fare una delle strade più belle del mondo, prende la costiera, che passa da Castellammare, e quel che vede allora così multiplo e diverso come se invece di fare poche centinai a di chilometri ne facesse migliaia, tanto in poco spazio il panorama è variato e il mare si offre in modi così differenti e tutti belli.
Vittori Sgarbi
E’ contro di lui, è contro di noi! E con violenza inaudita non si è rispettato l’articolo 9 della costituzione italiana, che parla chiaro, parla in nome mio, in nome di Brandi in nome di Vulpio, leggetelo: Art. 9 della Costituzione Italiana : La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Chiedo al presidente Napolitano di difendere il paesaggio italiano! (N.d.s. lo chiedo anch’io) Contro i mafiosi e contro i vandali!
Insomma,qualche indicazione del mio voto sul referendum del prossimo giugno!
A presto per altri aggiornamenti!
Jako

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