Nel mio peregrinare sul faccialibro mi sono imbattuto in svariate persone o gruppi con una fede incrollabile in teorie che definire bislacche é riduttivo.
Alcune sono molto affascinanti, UFO, Archeologia Mysteriosa, OOPArts altre semplicemente ridicole una su tutte le Scie Chimiche.
Guardando il cielo in una bella giornata di sole chi di noi non ha mai notato quelle lunghe scie prodotte dagli aerei di linea in quota?
Ebbene, alcune persone pensano che questi aerei rilascino misteriose sostanze chimiche atte a, di volta in volta e a seconda dell'umore del "santone" di turno:
genocidio per ridurre la popolazione mondiale a 500.000 esemplari,
controllo mentale,
diffusione virus,
nanomunghi,
microchips sottocutanei,
in combinazione con Haarp ( per generare, terremoti, tsunami, uragani, inondazioni) etc
Addirittura ci sono state interrogazioni parlamentari su questo fenomeno, chiuse tutte con la stessa risposta: SONO STRONZATE (ovviamente il politichese prevede risposte un pò più lunghe ed articolate ma il succo era quello)
Nonostante ripetuti "sputtanamenti" di questa teoria c'é ancora chi ci lucra sopra pubblicando libri e riviste che vendono migliaia di copie.
Qui un esaustiva disamina del fenomeno del grande Paolo Attivissimo, la parte delle FAQ è utilissima per farsi un idea di quello che trasmissioni ridicole come Mystero e Voyager inculcano nelle menti deboli di alcune persone.
Chiudo qui, per ora, ma mi riprometto di tornare a lavorare su questo post appena avrò messo in fila le idee.
AGGIORNAMENTO:
Mi chiedo come facciano certe persone a bersi queste panzane!!!!
Jako
martedì 31 maggio 2011
domenica 29 maggio 2011
Copio incollo da Dita di Fulmine.
E' una delle affermazioni che viene più spesso passata per veritiera: l'essere umano utilizza soltanto il 10% del suo cervello. Spesso è accompagnata anche da frasi come "immaginate cosa potremmo fare se utilizzassimo il 90% rimanente", come se questo fantomatico 90% della nostra materia cerebrale non utilizzata nascondesse poteri alla X-men.
Sfatiamo una volta per tutta questo mito: l'essere umano non usa solo il 10% del proprio cervello, ma usa tutta la sua massa cerebrale. Certo, per alcune persone non sembra possibile, viste le idiozie che si sentono al giorno d'oggi, ma è un dato di fatto che non esistono nel cervello delle aree inutilizzate.
Scansioni MRI, PET, fattori metabolici e via dicendo hanno provato che non esistono aree dormienti nel nostro cervello. L'essere umano utilizza al 100% le sue funzioni cerebrali, che si tratti del singolo neurone o di aree più voluminose.
E' vero però che le potenzialità di sviluppo del cervello umano non hanno limiti ben precisi, questa è un'affermazione che può essere data per veritiera. Ciò però non implica che ci siano delle zone del nostro cervello che non sono utilizzate, ma che il nostro cervello possa crescere ed evolversi in maniera pressochè infinita.
Ovviamente non è possibile un'evoluzione continua e costante del cervello, per ovvie ragioni biologiche. Per quanto i nostri neuroni continuino a dimostrare straordinarie capacità di recupero e di elaborazione, la vita di ognuno di noi ha un termine, e nel corso degli anni il funzionamento del nostro cervello cambia, diventando via via meno efficiente di quanto non lo fosse negli "anni d'oro".
Il mito dell' utilizzo del solo 10% del nostro cervello non ha un'origine certa, e le possibili ipotesi sono le seguenti:
Nota per chi crede nelle medicine alternative: non sto sostenendo che tutte le medicine alternative siano spazzatura, sto solo dicendo che molti dei sedicenti curatori spesso si rivelano soltanto dei fanfaroni in cerca di denaro facile.
Le prove del fatto che il nostro cervello viene utilizzato interamente? Basta fare una scansione cerebrale per rendersene conto. Ma dato che voglio che vi convinciate del fatto che l'essere umano non usa solo il 10% del cervello, e non voglio che spendiate soldi per una perizia alle vostre insane menti, ecco un elenco di prove:
Il mito del 10% ha differenti varianti. Alcune si basano soltanto sul cambiamento di percentuale: chi sostiene 10%, chi l'11, chi il 20%, in ogni caso per alcune persone non utilizziamo il nostro cervello se non marginalmente.
Altra variante è che solo il 10% del cervello è stato mappato, di conseguenza utilizziamo solo il 10% del cervello. Se questa è logica...Vi svelo un "segreto": il cervello è stato largamente mappato, e da tempo. Non esiste un 90% sconosciuto e misticamente nascosto.
Ulteriore variante è la suddivisione fisica (e illogica) del cervello in due parti: la parte cosciente, che utilizza dal 10 al 20% delle risorse del nostro cervello, ed il subconscio.
Se portassimo come prova una scansione PET che dimostra come tutte le aree del cervello funzionino in un essere umano, probabilmente una delle risposte sarebbe: "ma il 90% che non usiamo fa parte del subconscio, per cui non è visibile". E, secondo voi, il nostro subconscio dove risiede? Di sicuro non nel nostro fegato.
Questo dimostra un errore grossolano nell' interpretazione delle funzionalità del cervello, errore che viene anche da una teoria molto fantasiosa di Craig Karges, che altro non fece che lucrare su questa intenzionale cattiva interpretazione della struttura cerebrale.
Ultima variante del mito si basa sul "fatto" che il 90% del cervello che non utilizziamo nasconda poteri psichici, o abilità mostruose di concentrazione e memoria.
Niente di più sbagliato: primo, utilizziamo tutto il nostro cervello; secondo, non ci sono parti nascoste nel cervello; terzo, abilità come memoria o concentrazione sono alla portata di tutti. Come il corpo umano ci dimostra di continuo, con la pratica continua si possono perfezionare i nostri muscoli, i nostri tendini, ed anche il nostro cervello.
Ma il mito del 10% persiste nel tempo: è ormai un secolo che viaggia per il mondo facendo proseliti, e viene spesso sfruttato da chi è alla ricerca di denaro facile speculando sull'ignoranza delle persone.
Persone che, ovviamente, non sono tenute a sapere nulla di neuroscienze, ma che dovrebbero avere un pò di buon senso da informarsi se hanno intenzione di spendere migliaia di euro in una pratica che non conoscono. Questo si che è usare solo il 10% del proprio cervello.
E' una delle affermazioni che viene più spesso passata per veritiera: l'essere umano utilizza soltanto il 10% del suo cervello. Spesso è accompagnata anche da frasi come "immaginate cosa potremmo fare se utilizzassimo il 90% rimanente", come se questo fantomatico 90% della nostra materia cerebrale non utilizzata nascondesse poteri alla X-men.
Sfatiamo una volta per tutta questo mito: l'essere umano non usa solo il 10% del proprio cervello, ma usa tutta la sua massa cerebrale. Certo, per alcune persone non sembra possibile, viste le idiozie che si sentono al giorno d'oggi, ma è un dato di fatto che non esistono nel cervello delle aree inutilizzate.
Scansioni MRI, PET, fattori metabolici e via dicendo hanno provato che non esistono aree dormienti nel nostro cervello. L'essere umano utilizza al 100% le sue funzioni cerebrali, che si tratti del singolo neurone o di aree più voluminose.
E' vero però che le potenzialità di sviluppo del cervello umano non hanno limiti ben precisi, questa è un'affermazione che può essere data per veritiera. Ciò però non implica che ci siano delle zone del nostro cervello che non sono utilizzate, ma che il nostro cervello possa crescere ed evolversi in maniera pressochè infinita.
Ovviamente non è possibile un'evoluzione continua e costante del cervello, per ovvie ragioni biologiche. Per quanto i nostri neuroni continuino a dimostrare straordinarie capacità di recupero e di elaborazione, la vita di ognuno di noi ha un termine, e nel corso degli anni il funzionamento del nostro cervello cambia, diventando via via meno efficiente di quanto non lo fosse negli "anni d'oro".
Il mito dell' utilizzo del solo 10% del nostro cervello non ha un'origine certa, e le possibili ipotesi sono le seguenti:
- A cavallo tra il 1800 ed il 1900, dei ricercatori sostennero di aver mappato il 10% del cervello. Questo fatto è rimasto tale fino ad oggi nella cultura popolare, anche se la neuroscienza ha fatto passi da gigante mappando ben oltre il 10%. Col passare del tempo, la mappatura del 10% del cervello si è via via modificata, diventando "utilizziamo solo il 10% del cervello".
- Solo il 10% della massa cerebrale è costituita da neuroni. Questo non significa che il resto sia inutile, significa solo che i neuroni occupano circa il 10% del volume totale del cervello.
- Si attribuisce ad Albert Einstein la frase "le persone utilizzano solo il 10% dei loro cervelli", senza però specificare che si trattava una battuta nei confronti di chi il cervello pare non utilizzarlo mai
- La scusa del 10% viene spesso utilizzata da presunti psichici per giustificare la presenza di poteri paranormali. La New Age ne ha fatta una giustificazione utilizzatissima per la spiegazione di alcune pratiche che, sul lato pratico e dopo le dovute sperimentazioni, si sono dimostrate per lo più degli arzigogolati effetti placebo. Tra questi Craig Karges, che ha lucrato parecchio su questa supposizione anti-scientifica con il suo programma "Intuitive Edge", creato per far sviluppare abilità psichiche; o Uri Geller, dimostratosi poi un bravo prestigiatore invece che potente psichico.
Nota per chi crede nelle medicine alternative: non sto sostenendo che tutte le medicine alternative siano spazzatura, sto solo dicendo che molti dei sedicenti curatori spesso si rivelano soltanto dei fanfaroni in cerca di denaro facile.
Le prove del fatto che il nostro cervello viene utilizzato interamente? Basta fare una scansione cerebrale per rendersene conto. Ma dato che voglio che vi convinciate del fatto che l'essere umano non usa solo il 10% del cervello, e non voglio che spendiate soldi per una perizia alle vostre insane menti, ecco un elenco di prove:
- Scansione PET (tomografia ad emissione di positroni) e fMRI (risonanza magnetica funzionale) mostrano chiaramente che la maggior parte del cervello viene utilizzata, e di continuo, per le attività quotidiane. E' vero che alcune funzioni coinvolgono solo una piccola parte della massa cerebrale, ma per compiere le azioni di tutti i giorni è necessario che queste parti lavorino all' unisono. Se guardiamo la televisione, ad esempio, attiviamo alcune aree specifiche che lavorano in concerto, come l'area dedicata alla vista, all'udito, al riconoscimento di volti, la memoria, l'area del linguaggio, e via dicendo. Quando dormiamo invece, le tecniche di scansione citate sopra mostrano come tutte le aree cerebrali siano attive. Solo nel caso ci siano danni al cervello vengono registrate aree non attive.
- Se le aree che non utilizziamo (che secondo il mito rappresentano dall' 80 al 90% del cervello) venissero rimosse o danneggiate, sarebbe come estrarre delle appendici senza conseguenze, e potremmo continuare a vivere la nostra esistenza senza problemi. Purtroppo non è così semplice: per prima cosa, il cervello non ha un' "area 10%" ben delimitata; secondariamente, come ho detto prima, deve entrarvi in quella testa che il cervello lo usiamo TUTTO! Lobotomizzate il vostro vicino di casa rompiscatole provando a rimuovere una delle aree che secondo il mito non utilizziamo, e vedrete le conseguenze.
- Il cervello provoca un dispendio di energia enorme per i nostri corpi, in termini di ossigeno e di nutrienti. Se non utilizzassimo il 90% del cervello i processi evolutivi ci avrebbero portato ad avere un cervello più piccolo, eliminando le parti non necessarie ed inutili in termini di funzionalità. Pensiamo a come funziona il nostro corpo umano: ogni singolo organo ha un ruolo specifico, senza il quale non potremmo funzionare alla perfezione. E non ci sono parti inutili, se non per alcune eccezioni che però non costituiscono organi così fondamentali come il cervello.
- La tecnica del "single-unit recording" prevede lo studio dell'attività elettrofisiologica di un singolo neurone. Se il 90% dei neuroni fosse inattivo, questa tecnica lo avrebbe ampiamente dimostrato, cosa che non è mai avvenuta.
- Le cellule del cervello hanno la fastidiosa tendenza a degenerare se non utilizzate. E' il caso, per esempio, di aree cerebrali danneggiate. Se il 90% del nostro cervello non venisse utilizzato, ogni autopsia di un corpo adulto mostrerebbe evidentissimi segni di degenerazione cellulare nel cervello. Ed è facile immaginare come questo non si sia mai verificato se non nel caso di lesioni.
Il mito del 10% ha differenti varianti. Alcune si basano soltanto sul cambiamento di percentuale: chi sostiene 10%, chi l'11, chi il 20%, in ogni caso per alcune persone non utilizziamo il nostro cervello se non marginalmente.
Altra variante è che solo il 10% del cervello è stato mappato, di conseguenza utilizziamo solo il 10% del cervello. Se questa è logica...Vi svelo un "segreto": il cervello è stato largamente mappato, e da tempo. Non esiste un 90% sconosciuto e misticamente nascosto.
Ulteriore variante è la suddivisione fisica (e illogica) del cervello in due parti: la parte cosciente, che utilizza dal 10 al 20% delle risorse del nostro cervello, ed il subconscio.
Se portassimo come prova una scansione PET che dimostra come tutte le aree del cervello funzionino in un essere umano, probabilmente una delle risposte sarebbe: "ma il 90% che non usiamo fa parte del subconscio, per cui non è visibile". E, secondo voi, il nostro subconscio dove risiede? Di sicuro non nel nostro fegato.
Questo dimostra un errore grossolano nell' interpretazione delle funzionalità del cervello, errore che viene anche da una teoria molto fantasiosa di Craig Karges, che altro non fece che lucrare su questa intenzionale cattiva interpretazione della struttura cerebrale.
Ultima variante del mito si basa sul "fatto" che il 90% del cervello che non utilizziamo nasconda poteri psichici, o abilità mostruose di concentrazione e memoria.
Niente di più sbagliato: primo, utilizziamo tutto il nostro cervello; secondo, non ci sono parti nascoste nel cervello; terzo, abilità come memoria o concentrazione sono alla portata di tutti. Come il corpo umano ci dimostra di continuo, con la pratica continua si possono perfezionare i nostri muscoli, i nostri tendini, ed anche il nostro cervello.
Ma il mito del 10% persiste nel tempo: è ormai un secolo che viaggia per il mondo facendo proseliti, e viene spesso sfruttato da chi è alla ricerca di denaro facile speculando sull'ignoranza delle persone.
Persone che, ovviamente, non sono tenute a sapere nulla di neuroscienze, ma che dovrebbero avere un pò di buon senso da informarsi se hanno intenzione di spendere migliaia di euro in una pratica che non conoscono. Questo si che è usare solo il 10% del proprio cervello.
sabato 28 maggio 2011
Come ho detto...
...e ribadisco incomincio con un post, fatto tra l'altro di "citazioni", copia incollato dal sito qui riportato:
Guido Cernetti
Andare per campagne non è più un gioia. Improvvisamente qualcosa è cambiato, in un paesaggio che non cambiava da quattromila anni, quello delle terre coltivate, e l’anima dell’uomo si è rattristata.
Campagna. E credo siano da compiangere le generazioni che ormai nate e non nate in campagna, potranno vederla soltanto con un prolungamento, o un irradiamento, della città con i suoi miasmi e i suoi modi si squarci di autenticità umana atterrita, e di vita animale e vegetale ammorbate e prigioniere. E una campagna che assomiglia ad una bambina bellissima, che un cancro ha devastato in un solo lato del viso, cancellandole un occhio e lasciandone l’altro aperto per lo stupore e silenzioso rimprovero. E’ una campagna umiliata, sofferente, che si vergogna di non poter sparire. La peste chimica la avviluppa completamente, di sopra e di sotto, di destra e di sinistra, di dentro e di fuori: animali, esseri umani, piante, suolo, acque di irrigazione, acque profonde. La gente che rimane accetta tutto, con una passività sconcertante.
Carlo Petrini
Guardandoci attorno ci sentiamo assediati: il cemento avanza, la terra fa gola a potentati edilizi che nonostante siano sempre più oggetti di importanti inchieste giornalistiche, e in alcuni casi anche giudiziarie, non mollano l’osso e sembrano passare indenne qualsiasi ostacolo. Del resto costruire fa crescere il Pil, ma a che prezzo. Fa davvero male. L’Italia è piena di ferite violente e i cittadini finiscono per diventare complici se non si impegnano nel dire “no” nel piccolo, a livello locale.
Ora si sono aggiunte le multinazionali che producono impianti per energia rinnovabile, insieme ad imprenditori che non hanno mai avuto a cuore l’ambiente e fiutato il profitto si sono messi, dall’oggi al domani, a piantare pale eoliche e fotovoltaico su terra fertile. Sono riusciti a trasformare la speranza, il sogno di un’energia pulita, anche da noi, nell’ennesimo modo di lucrare a danno della Terra.
Vittorio Sgarbi
Lì è la mafia! Lì, è lì che ho denunciato con tutta la mia forza, quando tutti gli altri tacevano. E chi ha parlato? Quando da me veniva la vedova di Borsellino e mi diceva “Lei è venuto qua come un missionario”. E io ho bloccato tutti gli impianti fotovoltaici. Ci racconti adesso Carlo Vulpio, il senso, il significato e la violenza:
Carlo Vulpio
Non c’è crimine peggiore di un crimine commesso per una buona causa. E questa della green-economy, la “economia verde”, la nuova frontiera dell’economia, quella basata sulla buona causa del sole e del vento, è esattamente, un crimine, perfetto, come la decapitazione di questo grifone… che vedete… che scambia la pala eolica, per le fronde di un albero mosse dal vento… eccolo qua, il grifone è caduto.. tenterà di rialzarsi come “l’albatro di Baudelaire”… zoppica, con ce la fa.. e stramazza al suolo…
Questa non è, come dire, la visione di una scena che animi gentili ritengono di considerare commovente, questo è quello che accade al centro del mediterraneo, in una delle rotte migratorie millenarie delle più pregiate specie volatili. Aironi, grifoni, aquile reali, falchi pellegrini, falchi della regina, tordi, upupe, cicogne.. nulla viene risparmiato. E quello che accade agli uccelli accade al territorio, alle campagne. Ci sono interi uliveti, soprattutto nel sud di Italia, spiantati (uliveti secolari) per lasciar posto alle pale. Ci sono intere campagne tombate per centinaia di migliaia di ettari da pannelli fotovoltaici. E’ come il napalm in Vietnam: che cosa di fa? si irrora tutta la campagna di diserbanti. Ulivi giovani che diventano gialli e seccano e erbacce che vengono trattate con il diserbante affinché non infastidiscano i pannelli fotovolaici, così, rendendo sterile la terra.
Questo è lo scenario.
Aggiungiamo anche, che facendo queste pale eoliche nel mare, il famoso off-shore, chiamato così pudicamente “Parco Eolico” (vedete come di imbroglia, anche, con le parole, “Parco Eolico”) succede che i delfini e i capodogli del mediterraneo perdano l’orientamento e finiscano piaggiati. Ne abbiamo visti tanti. E questo dove succede? Succede dove, in nome di un’antimafia di cartello, di facciata, si commettono i crimini peggiori: quelli legati al business di questo affare delle energie rinnovabili, contro le quali, ovviamente, nessuno può prendere una posizione di condanna ma che, appunto, sono la buona causa per permettere il crimine peggiore.
Giovanni Sartori ne ha parlato come della migliore occasione per dare e ricevere tangenti. Il ministro Tremonti ha detto che questo è l’affare degli affari. Pisanu, presidente della commissione antimafia, ormai è allibito di fronte alla presenza mafiosa nuova, non quella dei Mastroso, Carcagnoso, i Punciuti, la letteratura … che non è più non serve più a niente. Ma non serve a spiegare l’investimento di capitale in queste operazioni che non producono energia, perché le pale spesso sono ferme, che quando la producono questa energia non può essere raccolta in rete, perché la rete non è capiente; ma soprattutto servono a mungere contributi pubblici. L’esempio che voglio fare è quello della Puglia, della mia Puglia, perché l’Italia è il primo Paese in Europa ad erogare contributi pubblici, i più lauti per questa operazione, e la Puglia è la prima in Italia. E quindi la Puglia è l’esempio migliore. Non risulta un grandissimo attivismo della magistratura in Puglia dove questo crimine viene perpetrato tutti i giorni. Off-shore e on-shore, sul mare e sulla terra: non risulta una grandissima attività di indagine con questa che non è il fenomeno mafioso, le eco-mafie, i poteri oscuri, ma è la determinazione, con nomi e cognomi, con mamme e papà, che danno luogo a questo spettacolo amaro, che vedete alle mie spalle (video) di pannelli e di pale eoliche.
Il business è talmente forte che è più elevato dei proventi derivanti dal narco-traffico. Percui dico, per esempio, se qualche narcotrafficante decidesse di investire i propri averi in eolico e in fotovoltaico li vedrebbe moltiplicati, molto meglio, appunto, che trafficando droga. E questa operazione è un’operazione che contiene un inganno enorme, perché non è vera la storia della ricaduta occupazionale, non è vera la storia della pulizia della trasparenza dei procedimenti. Risulta o non risulta, per esempio che in Puglia, in Sicilia, vi sia addirittura Lega Ambiente socia di Sorgenia che lavora nel fotovoltaico industriale, nell’eolico industriale. Risulta o non risulta che persino la “Collina dei fanciulli e delle ninfe”, un posto bellissimo nel salento, venga devastata da pale eoliche, per le quali quando l’impresa che le ha messe perde la causa davanti al Tar, il presidente della giunta regionale pugliese, Vendola, paghi gli avvocati affinché sostengano l’azienda e non la Regione che è parte lesa. Perché queste cose non devono essere raccontate? Perché non devono esser dette? Non devono esser dette, non devono essere raccontate perché, se si capisce questo, si capisce come cambia anche la geografia della mafia, dell’antimafia, di chi fa e di chi non fa.
E allora, con le stesse modalità con cui si finanziano questi progetti assurdi, le stesse aziende e gli stessi enti pubblici che mungono questi denari, finanziano la “Notte della Taranta” percui, cosa ci resta da dire: Venite a ballare in Puglia! La Taranta! La Taranta! ….
Carlo Petrini
Questo vuole essere un grido di dolore contro il consumo delle campagne in tutte le sue forme. La più grande catastrofe culturale e ambientale in cui l’Italia abbia assistito inerme, negli ultimi decenni. Perché se la terra agricola sparisce il disastro è alimentare, idrogeologico, ambientale, paesaggistico. E’ come indebitarsi a vita e indebitare i proprio figli e nipoti per comprarsi un televisore più grosso: niente di più stupido!
Vittorio Sgarbi
Di questo che avete visto dietro di me, dietro di Vulpio, nella più bella regione di Italia che è la Puglia, e in Sicilia nel “Val di Mazzara” che è un oceano di campagna meravigliosa, che va da Salemi fino a Mozia, oggi se fosse andato lì (Cesare Brandi) se vedesse quello che è avvenuto, 800 pale eoliche ferme, Brandi sarebbe morto di paura, scriveva:
Cesare Brandi
Per andare a Mozia da Palermo, se uno vuol fare una delle strade più belle del mondo, prende la costiera, che passa da Castellammare, e quel che vede allora così multiplo e diverso come se invece di fare poche centinai a di chilometri ne facesse migliaia, tanto in poco spazio il panorama è variato e il mare si offre in modi così differenti e tutti belli.
Vittori Sgarbi
E’ contro di lui, è contro di noi! E con violenza inaudita non si è rispettato l’articolo 9 della costituzione italiana, che parla chiaro, parla in nome mio, in nome di Brandi in nome di Vulpio, leggetelo: Art. 9 della Costituzione Italiana : La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Chiedo al presidente Napolitano di difendere il paesaggio italiano! (N.d.s. lo chiedo anch’io) Contro i mafiosi e contro i vandali!
Insomma,qualche indicazione del mio voto sul referendum del prossimo giugno!
A presto per altri aggiornamenti!
Jako
venerdì 27 maggio 2011
Si (ri)comincia!!!!!
Ho aperto questo blog praticamente un anno fa per rispondere ad un boccalone con cui ero in discussione sulla pagina NON ufficiale di Facebook del CICAP (vedi l'unico post pubblicato sino ad ora)
Oggi, giusto per sfizio, ho deciso di iniziare ad usarlo realmente, buttando giù sensazioni, opinioni, link e quant'altro mi passi per la testa.
Ovviamente, soprattutto nei primi tempi, l'aggiornamento della pagina sarà alla "prepuzio di segugio" perchè non rispetterà nessuna scaletta, i post potrebbero essere farina del mio sacco o collegamenti ad altri blog o siti di cui condivido le idee (c'é tanta gente che sa esprimersi molto meglio di me!)
La maggior parte dei post riguarderà, spero, argomenti un pò controversi, terapie alternative, UFO, Mysteri e quant'altro ma non mancheranno di certo impressioni su quanto stà succedendo intorno a noi.
Per adesso saluto chi si è preso la briga di leggere queste poche righe, la vena creativa, ahimè, si é gia esaurita, ha ancora bisogno di un buon rodaggio, ma aspetto con ansia suggerimenti e consigli, anche solo per il look della pagina!
Jako
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